Che la Sardegna fosse una meta molto amata dai surfisti era risaputo, ma la notizia dell'arrivo di una bufera di proporzioni "cinematografiche" ha fatto accorrere fuori stagione moltissimi surfisti che, assieme a fotografi e curiosi, hanno affollato l'aeroporto di Alghero in attesa di cavalcare e vedere le maxi onde in arrivo. Di seguito alcuni estratti di cronaca di questi giorni:
Arriverà stanotte, proprio a mezzanotte, e centinaia fotografi e di surfisti in queste ore stanno sbarcando all’aeroporto di Alghero per immortalare e cavalcare le “onde del ventennio” affinacandosi a migliaia di curiosi che si sono attrezzati per osservare il «mostro» in arrivo. Uno spettacolo naturale spaventoso e affascinante che colpirà le coste della Sardegna occidentale stanotte e poi - anche se «rallentato» dall'attraversamento della sardegna stessa - si riverserà sul Tirreno centrale, riprendendo forza in direzione della Sicilia. (...)
“Una tempesta come quella che si scatenerà questa notte non capita di frequente. L’ultima di questa entità è stata registrata 11 gennaio del 1987 sulle coste della Sicilia, ma forse non raggiunse l’intensità di questa tempesta che sta per abbattersi sulla Sardegna”, spiega Luigi Cavalieri, lo scienziato che dall’Istituto del Mare del Consiglio Nazionale delle ricerche a Venezia dirige il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica e Istituto di scienza marine, l’unico che sia in grado di prevedere con estrema precisione quanto saliranno le onde del mare in tutto il Mediterraneo durante le tempeste. Naturale quindi che oltre all’allarme per le navi e le barche dei pescatori questo evento susciti anche tanta emozione e tanta curiosità. “Un evento come questo – aggiunge Cavalieri – è il frutto combinato di due eventi che si legheranno insieme: una forte mareggiata di libeccio che proprio in queste ore si sta abbattendo sulle coste della Sardegna verrà sostituita da un repentino salto di vento che farà soffiare il mare da maestrale”. Per chi conosce le coste della Sardegna occidentale, tra Alghero e Bosa a Nord fino a Sant’Antioco più a Sud, sa cosa succede quando arriva il Maestrale. Il risultato sarà quello di avere di onde singole anche di venti metri di altezza che si infrangeranno direttamente sulle coste. Incubo per i pescatori, sogno per i surfisti in cerca del loro “Mercoledì da leoni”. “Anche questa è una particolarità di questa tempesta. Le altre infatti si sviluppano normalmente più al largo nel tratto di mare tra la Sardegna e le isole Baleari. Come è successo il giorno di San Valentino del 2005 quando a essere coinvolta nella tempesta fu una nave da crociera che ebbe enormi difficoltà. Ora invece il picco delle onde sarà proprio in prossimità delle coste” spiega ancora Cavalieri che, nonostante il giorno festivo, è rimasto al suo posto a Venezia per monitorare con l’aiuto dei satelliti l’evoluzione della situazione. (tratto da l quotidiano Il Mattino)
(La Nuova Sardegna)
CAGLIARI - Una tempesta, con onde da 8 a 20 metri e raffiche di vento fino a 100 chilometri orari, sta per investire le coste sarde. A lanciare l'allarme, per le giornate di domani e domenica, è l'Istituto di Scienze marine del Cnr di Venezia. Il picco è previsto per la mezzanotte fra il 24 ed il 25, ma dal Cnr rassicurano: "Sulle coste dell'isola non si verificheranno fenomeni che metteranno a rischio la popolazione". (tratto da istantblog)